#10cosesulrecruiting - 10 cose da sapere se si lavora con i Millennials

 

 

1 - Non pensano ai soldi come facciamo noi
Può sembrare strano, ma sempre più spesso i giovani d’oggi non pensano ai soldi nello stesso modo in cui ci pensiamo noi. Per la mia generazione uno stipendio è l’equivalente dell’ossigeno: qualcosa che non può mancare se vuoi continuare a vivere, e qualcosa che deve esserci ed essere stabile.
Per molti Millennials uno stipendio è più come un bel vaso di fiori quando stai arredando casa: ok, carino, ma parliamo delle cose VERAMENTE importanti.
Quali sono? Continuate a leggere...

 

2 – Cercano tutto tranne che un capo
E intendo veramente TUTTO. Un mentore? A volte. Un amico? Anche. Un guru? Un genitore? Un compagno di viaggio, un antagonista? Assolutamente sì, e anche di più. Non dico che sia giusto (per migliaia di persone abituate a dare del lei al capo e scambiare per anni solo poche chiacchiere educate sulle ferie, i figli e il weekend al mare è un trauma vero), però è così.
Deal with it direbbero a Londra.

 

 

3 – Il lavoro è una mission, non qualcosa che ti impegna la giornata dalle 9 alle 18

Già: alla fine siamo noi quelli poco motivati. Un Millennial non ragiona in termini di ore lavorative o di stare in ufficio o di tutte le altre barriere o confini a cui siamo abituati. Lavorano mentre cenano e fanno la spesa mentre lavorano.
Ti mandano un Whatsapp il 15 di agosto con un’idea che hanno avuto per il nuovo sito però si scordano di puntare la sveglia la domenica per il lunedì.

E se trovate quello che ama il suo lavoro, avrete trovato una risorsa instancabile e inarrestabile.

 

 

4 – Scrivania? Uhm, err....
Eh sì. È finita l’epoca dello spazio fisico e dell’ufficio.
Si lavora dappertutto. Nei bar, in metropolitana, da casa.
Dategli un luogo tranquillo dove scaldare la zuppa di tofu (sono quasi tutti vegani, lo sapevate?) e non dovrete mai più preoccuparvi di scrivanie in mogano e affini.

 

5 – Benefit? Parliamone
I miei coetanei hanno il sogno dell’auto aziendale. Che sia una station wagon a metano con cui portare moglie e figli in Calabria d’estate o un SUV nuovo fiammante con cui fare 2 km per poi prendere la metropolitana - a Milano riuscire a trovare parcheggio è il vero lusso - la macchina era IL benefit.
Oggi le nuove generazioni vivono senza auto. Car sharing, cura dell’ambiente e appunto la sempre cronica mancanza di parcheggio fanno sì che l’auto sia vista più come una scocciatura che come un valore aggiunto. Pensateci bene quando state per fare una proposta di lavoro a un Millennial: apprezzerà più un corso di formazione e l’abbonamento a teatro di una costosissima AUDI.

 

 

6 – Sono più fragili di noi
Che piaccia o no, è così. Senza lanciarci in discussioni filosofiche o pedagogiche, hanno MEDIAMENTE ricevuto un’educazione diversa dalla nostra, che gli ha permesso di crescere in modo più armonico ma gli ha anche impedito di andare incontro ai classici fallimenti che ci fanno tanto male da adolescenti ma ci insegnano anche a incassare i colpi. Questo cosa significa? Che dovrete prestare MOLTISSIMA attenzione ai feedback che date, alle critiche che fate, a TUTTO.

 

 

7 – Dress code?  
Ecco sì, siate pronti agli estremi: 24enni che arrivano col completo di Zegna e la cravatta all’outdoor di luglio e loro coetanei che arrivano in felpa e longboard alla riunione con l’Amministratore Delegato.

 

8 – Sono molto più flessibili
Non solo a livello di orari, ma soprattutto di TESTA.
Chi ha lavorato con una ragazza di 27 anni per un mese sa di cosa parlo. Sono veloci, apprendono, cambiano punto di vista, sono cognitivamente due giri di pista davanti a tutti gli altri.

 

9 – Sono etici
Vogliono sapere cosa fa l’azienda per l’ambiente e che politiche di diversity sono previste. È finita l’epoca dei fan di Gordon Gekko disposti a tutto per guadagnare e fare carriera. Qui abbiamo un esercito di ragazzi che vogliono lavorare senza danneggiare nessuno, che vogliono rispettare il prossimo e il cliente, che vogliono crescere ma solo se dimostrano di meritarselo.

 

10 – Alla fine, il futuro è loro
Che vi facciano strappare i capelli o che siate entusiasti dei vostri colleghi e collaboratori Millennials, loro sono i responsabili di domani, gli amministratori delegati, gli imprenditori, i liberi professionisti e le colonne portanti della nostra economia nel futuro prossimo.
Ricordatevelo, soprattutto se siete il loro capo.
Avete una grande responsabilità e un grande potenziale da gestire: vedete di non sprecarlo.