CV or not CV?

 

E’ ormai comune sentire parlare di curriculum vitae come rappresentazione del proprio biglietto da visita, elemento catalizzatore per essere contattati al fatidico colloquio di selezione.

Ma quali sono veramente gli elementi da valutare?

 

Se pensiamo al biglietto da visita, nell’immaginario generale abbiamo in mente un piccolo biglietto di carta con il nome dell’azienda, il nome della persona, il ruolo ricoperto e i relativi contatti: l’essenziale.
Questo ci consente di identificare chi abbiamo di fronte, in pochissime parole.

L’essenziale deve ritrovarsi anche nel CV, il proprio biglietto da visita personale, personal business card: pochi elementi chiari che identificano le caratteristiche del candidato che lo rendono in linea con il ruolo ricercato dall’azienda.

Inutile quindi creare bellissimi resumé non corrispondenti a quanto ricercato dal profilo: se un’azienda ricerca un cuoco, non verrà mai preso in considerazione un pasticcere, anche se potenzialmente ha le capacità o magari il desiderio di farlo!

I selezionatori impiegano poco tempo a riconoscere i curricula interessanti: identificano quelli meritevoli di approfondimenti tramite l’individuazione delle key words, che ricercano nel vostro curriculum tramite lo screening – qualsiasi colore o ordine abbia il vostro format.

Anche spendere righe nella descrizione dei propri hobby può aiutare a trasmettere che una persona, ad esempio, sia uno sportivo, lasciando percepire al selezionatore le proprie abilità di team building; ma che messaggio o competenza si vuole trasferire segnalando che nel week end si ama trascorrere il tempo cucinando per la propria famiglia?
O si fanno lunghe passeggiate con il proprio cane?

Se si sapesse che chi svolge la funzione di private banker, nella maggioranza dei casi, non scrive il proprio CV eppure è ricercatissimo…

Il suggerimento è sicuramente quello di non rispondere ad annunci per i quali non avete le caratteristiche richieste: non sarà il modello del CV a fare la differenza, ma le vostre competenze ed esperienze!

Meglio impegnarsi nel cercare di realizzare un CV che metta in risalto le caratteristiche e competenze che corrispondono al profilo, e magari eliminare informazioni inutili che potrebbero tediare o rendere dispersiva la lettura dello stesso.

Chi di voi non ha forse odiato quei libri di testo che facevano grandissimi giri di parole, piene di fronzoli, senza mai arrivare al punto?

Il CV deve essere una mappa che guida il selezionatore a comprendere di avere potenzialmente fra le mani il proprio tesoro: chi di voi, sapendo di dover raggiungere la famigerata X prima che lo faccia qualcun altro, si prenderebbe il rischio di allungare il percorso verso qualcosa di non necessario?