Headhunter: Cacciatori di opportunità o di… minacce?

A chi di voi non è mai capitato di essere contattati da un Headhunter?

Magari proprio durante l’orario di lavoro?

E quanti di voi hanno rifiutato di approfondire ciò che aveva da proporvi?

Dietro il contatto di un cacciatore di teste c’è un universo di opportunità che tutti dovrebbero poter esplorare.

Spesso, quando siamo soddisfatti del nostro lavoro, quando la nostra posizione ci gratifica, tendiamo a ignorare questi “input” esterni, assumendo un atteggiamento di disinteresse, a volte persino di fastidio: quasi come se qualcuno volesse minare la nostra “fedeltà” nei confronti dell’attuale azienda, esponendoci a una forma di tentazione verso il diverso, verso l’altro. Come se si trattasse di un tradimento.

E noi ci chiudiamo a riccio. Sbagliando.

Mi rendo conto di quanto a volte sia davvero difficile fidarsi di una “voce telefonica” che cerca di carpire informazioni e conoscere la nostra storia, il senso di “invasione” che ne può derivare.

La frase più comune è: “Lei mi chiede tutte queste cose ma io di lei non conosco nulla”.
È vero.

Se da un lato infatti è importante “fidarsi”, dall’altro lato è fondamentale che un bravo cacciatore di teste riesca a trasmettere fiducia e serietà in pochi minuti, requisiti fondamentali per costruire un rapporto di stima reciproca.

Il cacciatore di teste andrebbe considerato piuttosto come un’occasione propizia di apertura al mercato, sia nel caso in cui, ovviamente, si è in cerca di lavoro perché inoccupati o insoddisfatti del proprio, sia nel caso in cui si crede di essere “in una botte di ferro”: bisogna sempre avere un piano B, e molte volte è proprio l’Headhunter a illuminarci in tal senso.

Recenti studi affermano che tutti dovrebbero avere un rapporto con uno o due buoni cacciatori di teste. Perché nella vita, personale come professionale, non si può mai sapere.

Bisogna sempre assicurarsi di essere in possesso di un network di relazioni che possano aiutarci quando si ha bisogno di trovare un’opportunità e di trovarla in tempi rapidi.

La prossima volta che vi suonerà il telefono o vi arriverà un’email, investiteci due minuti!